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Daniela Saltarin ha scritto:

Gentile signora Egidia, ieri sera a Salvaterra ho ascoltato con grande passione la storia di suo figlio e anche di tutti voi che siete la sua famiglia e con lui avete vissuto la sua esperienza. Vedendo le foto e il video ho rivissuto le mie esperienze in zona di guerra, ho rivisto i maltrattamenti, le violenze, ma soprattutto ho risentito lo sconforto e la paura di coloro che si sentono completamente abbandonati. Ci vuole un estremo coraggio nell'accettare di mettere al mondo angeli salvatori, lei lo ha dimostrato. Da sempre si sa che non sono nostri come vorremmo noi madri, appartengono all'umanità e possiamo solo amarli infinitamente da lontano, come ora lei sta facendo. Un abbraccio

antonio ha scritto:

onorato di aver letto di suo figlio. mi sento vicino a Lui e a Lei signora. si senta sempre orgogliosa di Lui in questo nostro fugace passaggio sulla terra.

peppe amato ha scritto:

... poche parole per dire che ho seguito la serata su you tube per Vittorio, e se non fosse che stride con la sua mancanza, il termine più adatto sarebbe una bella serata, non si avvertiva il tempo trascorso, dieci anni, i ricordi di Vittorio seppur molto sofferti, veri e attuali. L'assenza di Vittorio dai suoi cari e dalla Palestina rimane, si rafforza la comunità che si è lasciata attraversare dalla intelligenza, dall'energia, dalla onestà, dalla giustizia di Vittorio. Rimane l'amarezza che cresce in questo paese l'ipocrisia, di chinare il capo di non voler riconoscere il valore di questo giovane uomo libero. Ieri per non volermi rassegnare e pretendere la visibilità di Vittorio ho aperto una protesta con la conduttrice di Prima Pagina di Rai tre. Volevo lasciare un vivo ricordo di Vittorio, i miei più cari e sinceri saluti

Davide ha scritto:

Ho conosciuto Vik molti anni fa, tramite il suo blog "guerrilla radio", molto prima dell'operazione "piombo fuso". Mi sono appassionato alla sua forza di volontà, al suo coraggio, alla sua ricerca continua della giustizia. Alla sua umanità. Era l'unica voce che raccontava ciò che vedeva con i suoi occhi laggiù, nella terra maledetta. Nei suoi racconti riusciva, miracolosamente, a coniugare l'amore e l'odio, la bellezza e gli orrori della guerra. L'ho seguito fino alla fine ed ho pianto per lui. Desidero lasciare qui il mio personale apprezzamento per tutto ciò che è stato fatto e fate in suo onore. "Restiamo umani" (vik)

Antonella Prota - Giurleo ha scritto:

Alcuni anni fa sono stata invitata a curare una residenza artistica all'Università di Betlemme. Un artista palestinese, di Gaza, ha accompagnato me e due studentesse in un giro per la città. In un negozio ho pensato di acquistare alcune cartoline. Ho scelto alcuni murales di Bansky e l'immagine di Vittorio che tiene per mano il bimbo. Quando sono stata alla cassa non mi è stato permesso di pagare, le cartoline mi sono state regalate. Mohamed, artista di Gaza, ha espresso fortemente, con parole ed espressione del viso, il suo dolore, il suo affetto e la sua profonda stima per Vittorio. Avevo pensato di regalare òe cartoline una volta rientrata in Italia.Non l'ho fatto.